di Andrea Alzetta – capogruppo al Comune de “La Sinistra L’Arcobaleno”
Vengo a sapere con stupore che Alemanno ha realizzato un tavolo “istituzionale” con Casapound e le occupazioni di estrema destra, promettendo degli alloggi per le famiglie occupanti ed uno spazio per le associazioni.
E’ incredibile che il sindaco apra un dialogo con gruppi senza radicamento che poco o niente sanno di emergenza abitativa e disagio sociale, che semplicemente diffondo razzismo ed intolleranza compiendo azioni squadriste nella città a danno di immigrati, e di tutti coloro considerati “diversi”.
Probabilmente il sindaco di Roma ha difficoltà ad abbandonare le sue origini ideologiche mantenendo solo a parole un profilo istituzionale e aiuta questi gruppi, degni solo di condanna, ad ottenere un legittimo spazio nella città. Tutto questo va a discapito dell’emergenza abitativa, ed è gravissimo.
I movimenti di lotta per la casa, con responsabilità, hanno realizzato un tavolo per approntare interventi pubblici in materia abitativa e per trovare una soluzione per i cittadini in lista per un alloggio popolare e per le famiglie in emergenza che vivono nelle occupazioni.
Concedere alloggi a Casapound significa ignorare la delibera 206 del 2006, quella che prevede una graduatoria delle persone che vivono da anni nelle occupazioni e nei residence, a cui viene riconosciuta –nel rispetto della graduatoria generale- una percentuale di alloggi popolari. Anticipo che a tal proposito presenterò un’interrogazione.
Alemanno dimostra di voler scavalcare il confronto per favorire gruppi che evidentemente sente più vicini.
Adesso chiedo chiarezza per ripristinare una situazione che richiede assoluta priorità:il diritto alla casa, e non le clientele, altrimenti ci sarà un serio scontro con l’amministrazione comunale.
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