Dalle 15, per più di due ore, oltre cento inquilini di via Pincherle 153/169 hanno manifestato davanti a palazzo Valentini per chiedere al Prefetto di Roma di svolgere un ruolo di garanzia nella trattativa tra Regione Lazio e Area Mestre/Giacomazzi sul futuro dei 116 appartamenti messi in vendita e non optati al momento della cartolarizzazione di Fata Assicurazioni. Una delegazione di inquilini, insieme all’AS.I.A. RdB, è stata ricevuta dalla dottoressa Vaccaro, già precedentemente a conoscenza della situazione, che si è fatta carico di riferire al Prefetto dell’incontro questa sera e si è impegnata a portare la questione di via Pincherle al tavolo sull’emergenza abitativa che si riunirà in Prefettura il 18 febbraio e ad approfondire con il comune di Roma la possibilità di costruire una sinergia istituzionale utile a portare nuovamente su un tavolo Area Mestre e Giacomazzi.
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sciopero precettato alla ri.rei.
di Daniele Nalbone
da Liberazione del 14 Febbraio 2009
Precettato lo sciopero dei lavoratori del consorzio Ri.Rei. del centro di via Sbricoli a Roma. «Continuano gli attacchi contro gli operatori delle residenze sanitario-assistenziali ex Anni Verdi che non si allineano alla malagestione del Consorzio» commenta Pio Congi di RdB. «La precettazione si è abbattuta sui lavoratori nella tarda serata di giovedì contro tutte le norme sindacali e dietro minaccia di licenziamento». Per questo gli operatori degli altri cinque centri del consorzio Ri.Rei. della provincia che hanno scioperato ieri hanno deciso di andare a portare la propria solidarietà ai colleghi manifestando fuori dal centro di via Sbricoli.
Le vessazioni agli operatori della ex Anni Verdi vanno avanti, ormai, da oltre due anni: in alcuni casi si tratta di vero e proprio mobbing, in altri di “semplici” ricatti contro chi non accetta di far parte di un sistema «marcio, per non dire delinquenziale». Continua a leggere ’sciopero precettato alla ri.rei.’

da www.uniriot .org
Facciamo pagare la crisi a chi l’ha prodotta! Facciamo pagare la crisi a Tremonti! Il 16 Febbraio tutt@ alla Sapienza! Ore 9,00 Piazzale della Minerva
“UN PAESE SENZA RICERCA E’ UN PAESE SENZA FUTURO”
Così ad inizio autunno il rettore della Sapienza Frati aveva solennemente dichiarato, di fronte alla folla indignata di studenti, la sua ferma contrarietà al taglio dei fondi per la ricerca e l’istruzione.
Di contro il governo sosteneva che i tagli fossero necessari per combattere quelle sacche di privilegio che si annidavano nell’università e che impedivano ai giovani studiosi meritevoli di emergere, sbandierando una fittizia crociata contro i “baroni”, contro il cancro dell’università. Dopo quelle dichiarazioni molto è cambiato.
È montata l’Onda. Al grido di “noi la crisi non la paghiamo!”, abbiamo deciso di scendere in piazza contro una condizione di precarietà diffusa e contro una legge, la 133, che distrugge l’università pubblica provocando subito drastici aumenti delle tasse (conseguenti visti i tagli di 1,5 miliardi di euro previsti dalla legge) e inasprendo i blocchi sia all’accesso che durante tutto il percorso formativo tramite numeri chiusi alla triennale e alla specialistica. Partito dalla denuncia dei processi di lunga data di dequalificazione dei saperi, di distruzione di ogni forma di diritto allo studio e dalla decisione di organizzare autonomamente la propria esperienza formativa, il movimento studentesco si è poi allargato alla rivendicazione di nuove forme di Welfare adeguate a tutte quelle figure sottoposte alle nuove tipologie di lavoro precario, che ormai ha definitivamente fagocitato l’università diventandone il modello e che noi assolutamente rifiutiamo. Continua a leggere ‘Sapienza in Onda: TREMONTI OSPITE INDESIDERATO!’
gli inqulini di via pincherle non si arrendono: «resiteremo un minuto di più di area mestre!»

di Ylenia Sina
«La mia lotta continua» dichiara decisa Giulia Ciardi, 71 anni e affetta da diabete: è decisa a continuare lo sciopero della fame iniziato il 5 febbraio nonostante il malore avuto dopo 40 ore di digiuno. Non è voluta mancare all’assemblea pubblica davanti al gazebo permanente di via Pincherle 167 dove da lunedì si raccolgono firme in solidarietà del Comitato Inquilini. «Sono arrabbiata e terrorizzata!» racconta «vivo con la pensione di reversibilità di mio marito, 550 euro mensili: se mi cacciano da casa mia non saprei proprio dove andare». Continuano le mobilitazioni degli inquilini di via Pincherle 153-169 sostenute ieri pomeriggio dalla solidarietà di alcuni rappresentanti delle istituzioni che, durante l’assemblea pubblica, hanno assicurato il loro impegno per impedire che gli inquilini degli appartamenti venduti ad Area Mestre rimangano nelle mani di speculatori privati. Continua a leggere ‘gli inqulini di via pincherle non si arrendono: «resiteremo un minuto di più di area mestre!»’
15 dicembre 2008. Questa la scadenza entro la quale la Regione Lazio avrebbe dovuto esprimersi definitivamente sul futuro del Consorzio Ri. Rei. Invece ieri per denunciare il mancato pagamento dello stipendio di dicembre e la reiterazione di tale comportamento da parte del Consorzio, un gruppo di circa 15 dipendenti che lavorano nei centri di assistenza all’handicap ex Anni Verdi di Roma, Civitavecchia, Santa Marinella e Lido dei Pini, affidati al Consorzio Ri.Rei dalla Regione Lazio, insieme alla RdB-CUB ed ad alcuni familiari, ha occupato per qualche ora la Sala Nuova del Consiglio Regionale del Lazio, in via della Pisana a Roma.
La delegazione ha incontrato il Presidente della Commissione Regionale Sanità Canali al quale sono state evidenziate le problematiche dei lavoratori, degli assistiti e dei loro familiari che segnalano l’inadeguatezza del servizio erogato. «Anche a fronte delle denunce presentate dai familiari presso alcune Procure del Lazio ed alla Corte dei Conti» dichiara RdB-CUB «chiediamo l’immediato sollevamento del consorzio e ribadiamo la necessità che la Regione Lazio eroghi direttamente ai lavoratori, e non al Ri. Rei., le retribuzioni dovute». Continua a leggere ‘a dicembre niente stipendi: lavoratori ri.rei. occupano il consiglio regionale. il 27 gennaio discussione in commissione sanità.’
Oggi alle 17, in occasione dell’ennesimo voto di fiducia (il nono!) che il governo Berlusconi apporrà alla legge Gelmini l’Onda invaderà Montecitorio con un sit-in durante il quale si terrà anche una conferenza stampa contro la dismissione dell’università, contro la criminalizzazione della critica e del dissenso!
L’onda risponde al Alemanno. La parola «criminali» parla di un tentativo ben preciso: normalizzare l’università, mettere all’angolo l’Onda e la sua straordinaria capacità di conflitto.
Strana coincidenza. Da che mondo è mondo l’università è vuota, se non deserta, durante le feste natalizie. I fuori sede (alla Sapienza sono 70.000) tornano a casa, gli altri preparano gli esami che, con il nuovo ordinamento, si concentrano folli e forsennati tra la seconda metà di gennaio e la prima metà di febbraio. Lo scorso anno si pensò di inaugurare l’anno accademico della più grande università d’Europa, la Sapienza, proprio il 17 gennaio e di farlo con il papa più oscurantista degli ultimi decenni. Gli studenti chiesero di poter esprimere il proprio dissenso, il papa, confondendo l’università con una famiglia, decise di non partecipare, il resto, la reazione ridicola e strumentale del mondo politico, è cosa tristemente nota. Oggi la questione è diversa, ma non troppo. Continua a leggere ‘Legge Gelmini: oggi alle 17 sit-in e conferenza stampa a Montecitorio. 300 criminali? L’onda risponde ad Alemanno’ECCO IL TESTO DELLA DIFFIDA
Al Presidente della Regione Lazio e per opportuna conoscenza: al Prefetto di Viterbo
Oggetto: Diffida
Signor Presidente della Regione Lazio, le scriviamo in quanto da oltre un anno lei è tra i più accaniti sostenitori della realizzazione a Viterbo di un illegale e irrazionale mega-aeroporto per voli low cost del turismo “mordi e fuggi” per Roma. Ed in questo suo accanimento lei sembra voler ignorare che la realizzazione dell’opera violerebbe non solo vigenti leggi italiane ed europee ma anche impegni, piani, normative e vincoli di salvaguardia stabiliti dalla stessa Regione Lazio. Le segnaliamo per l’ennesima volta che la realizzazione nell’area termale del Bulicame di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto provocherebbe inevitabilmente: a) un grave ed irreversibile danno ad un’area di enorme valore naturalistico, storico-culturale, sociale, terapeutico ed economico; b) un inquinamento che colpirebbe pesantemente il territorio ed i cittadini, provocando gravi danni alla salute, alla sicurezza e alla qualità della vita dei viterbesi; c) ulteriori gravi danni che abbiamo più volte segnalato, ad esempio nella nostra lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, lettera che già le inviammo per opportuna conoscenza. Continua a leggere ‘REGIONE LAZIO, DIFFIDATO IL PRESIDENTE MARRAZZO, RITENUTO ” TRA I PIU’ ACCANITI SOSTENITORI DI UN ILLEGALE AEROPORTO A VITERBO”’
Denunciato il sindaco di Roma, On. Alemanno per appropriazione indebita
Il sindaco di Roma, il sindaco della legalità, è stato denunciato dall’Unione Sindacale Italiana (USI – storico sindacato dei lavoratori autorganizzati), con una denuncia querela, per appropriazione indebita dei contributi sindacali versati dai lavoratori e dalle lavoratrici del Comune di Roma, iscritti all’USI. Da oltre 5 mesi, infatti, il Comune di Roma, nonostante vari solleciti e diffide (e varie richieste al Gabinetto del Sindaco Alemanno), senza alcuna valida motivazione si trattiene i contributi sindacali spettanti al sindacato. Continua a leggere ‘DENUNCIATO IL SINDACO ALEMANNO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA’
di Daniele Nalbone
Una cifra non inferiore al 2 per cento del bilancio regionale da destinare ogni anno a un apposito fondo per la casa. Un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica e di recupero del patrimonio invenduto degli enti previdenziali e di tutti gli stabili inutilizzati. L’avvio di un tavolo di confronto permanente sull’emergenza abitativa per approvare in tempi rapidi una legge che garantisca il diritto all’abitare. Questi i risultati ottenuti dalla mobilitazione di oggi presso il Consiglio della Regione Lazio, alla Pisana, dove la Rete dei movimenti per il diritto all’abitare ha portato un migliaio di persone in emergenza abitativa a protestare contro «la scellerata idea che sia possibile affrontare la questione casa senza intervento pubblico»: lo fa il Governo che, con la legge 133, «annulla ogni contributo pubblico e nasconde dietro la formula rassicurante di “piano casa” l’istituzione di fondi immobiliari e strumenti finanziari e la svendita ulteriore del patrimonio pubblico e dei terreni agricoli». Lo fa il Comune di Roma con la giunta Alemanno che «si pone in continuità con Veltroni preparando un nuovo sacco di Roma attraverso una folle aggressione all’agro romano e alla nostra città». E la Regione Lazio? Continua a leggere ‘la rete romana per il diritto all’abitare porta la protesta alla pisana: primi passi verso la legge regionale’