Carissimo Sindaco di Roma
una coppia di fidanzatini sono stati aggrediti da due delinquenti a Roma, un ennesimo fatto gravissimo che accade nella Capitale, e non solo, e Lei Sindaco dichiara: “Mi e’ stato riferito che i due violentatori avrebbero un accento dell’est e una carnagione scura: potrebbero essere rom”.
Forse per Lei sindaco ogni tipo di violenza o criminalità che accade a Roma è sempre riconducibile a Rom e Sinti?
Lei sindaco annuncia che Roma potrà avere “tutti i campi nomadi regolari, stabilizzati e vivibili entro la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo”.
Ci chiediamo per farne cosa?
Per far vedere a cittadini che Lei ha militarizzato i campi nomadi?
ma Lei è consapevole che finchè la scelta politica sarà il travaso dei campi nomadi non cambierà nulla, semmai si aggraverà con danno per tutti. Continua a leggere ‘federazione rom e sinti insieme: lettera aperta al sindaco di roma’
Archivio per la categoria 'immigrazione'
Domenica 8 febbraio 2009, con partenza alle 16.30 dalla stazione FFSS di Nettuno, un colorato corteo interetnico sfilerà per le vie della città per riaffermare la necessità di una società multiculturale, vicina ai deboli e per chiedere pieni diritti di cittadinanza per i migranti che fuggono da guerra e fame per migliorare le proprie condizioni di vita, lavorando nostro Paese nel rispetto delle leggi. Il vile gesto xenofobo compiuto a Nettuno la notte tra sabato e domenica scorsi ci riempie di sgomento. Mai tanta cieca violenza aveva attraversato le nostre strade. Singh, un ragazzo di origine indiana è stato picchiato a sangue e dato alle fiamme mentre dormiva nella stazione ferroviaria. Singh è ricoverato in condizioni molto gravi al S.Eugenio di Roma e la prognosi è ancora riservata. Esprimiamo viva solidarietà a Singh, la sua famiglia e a tutta la comunità indiana, presente nel nostro territorio da oltre vent’anni, stimata ed impegnata sia nel commercio che nel settore agricolo. Continua a leggere ‘CORTEO ANTIRAZZISTA A NETTUNO! CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA’
di Selene Cilluffo
riceviamo e pubblichiamo il racconto di Lara Facondi
Gaber in una celebre canzone diceva che l’Italia è meglio solo dell’Uganda. Oggi ne abbiamo avuto l’ennesima prova. Martedì, nel corso del censimento del campo di Tor de Cenci un uomo, rom, è stato picchiato e umiliato da alcuni dipendenti della polizia di stato. Djuliano, che lavora con l’Arci nel progetto di scolarizzazione dei minori rom, se ne tornava a casa dopo avere svolto il suo lavoro come ogni mattina. E’ stato fermato all’ingresso del campo e preso a pugni da un poliziotto e poi trascinato in una delle macchine di servizio parcheggiate all’interno del campo nomadi da due giorni. Lì ha subito minacce di ogni tipo, tra cui quella di essere sbranato da uno dei cani delle forze dell’ordine, poi ha preso altre botte e infine è stato fatto scendere dalla vettura. Il solerte poliziotto, forse animato dal consiglio di Maroni di “essere cattivi con i clandestini”, ha proseguito il suo abuso di potere e ha costretto il malcapitato a sedersi a terra, ben attento a scegliere il punto del terreno più sporco. A questo punto, dopo avere raccolto un ramo, l’uomo in divisa, pubblico ufficiale, ha ordinato alla sua vittima di intonare una canzone. Quando l’uomo ha risposto di non sapere cantare l’aguzzino, sempre brandendo il ramo, lo ha obbligato ad attaccare con “Tanti auguri a te”. Continua a leggere ‘il censimento della vergogna: italia quarto mondo’
Questa mattina nella comunità rom di Tor de Cenci, durante la seconda giornata del censimento realizzato dalle forze dell’ordine insieme al reparto dell’esercito della Folgore, si é verificato uno spiacevole abuso da parte della polizia di stato. Un operatore di Arci Solidarietà Onlus, Djuliano Adzovic, che lavora al progetto di scolarizzazione per minori e adolescenti rom in Convenzione con il Comune di Roma, al momento del ritorno al campo, dopo aver accompagnato i minori della comunità a scuola, è stato fermato all’ingresso del villaggio per il controllo dei documenti. Il sig. Adzovic è stato prima avvicinato da tre agenti di polizia e poi aggredito senza alcuna ragione; nonostante non abbia opposto resistenza all’aggressione è stato condotto all’interno di una macchina della polizia dove è stato nuovamente percosso, come riferiscono i nostri operatori. Continua a leggere ‘tor de cenci: aggredito operatore rom di arci solidarietà dalle forze dell’ordine’
Dal sito dell’Associazione Dhuumcatu
Comunicato Stampa
Il 29-01-2009, alle ore 23.00 circa in Via Renzo Da Ceri, n° 155 (nei pressi di via Roberto Malatesta, vicino alla chiesa) entrano due ragazzi (italiani ? ) a volto coperto, armati di pistola e la puntano verso il proprietario dell’internet point per una rapina. Alla reazione del proprietario uno dei rapinatori lo colpisce alla testa con il calcio della pistola e dopo………..?
Invitiamo tutti domani (02-02-2009) alle ore 12.30 presso il negozio, per vedere la situazione e per dare un appoggio morale al negoziante, tuttora terrorizzato, per far ripartire la sua attività. L’Associazione Dhuumcatu ha visitato il negozio il giorno stesso dell’aggressione e ha parlato con il proprietario. Secondo il nostro punto non si è tratto di rapinatori professionisti ma di un è atto di razzismo compiuto per terrorizzare noi immigrati.
Un altro appuntamento: Continua a leggere ‘PROSSIME MOBILITAZIONI CONTRO IL RAZZISMO, IL DECRETO (IN)SICUREZZA, E IL DIRITTO ALLA CASA’

La testa del corteo
Di Selene Cilluffo
E’ partito ieri intorno alle 16 il corteo da Piazza di Porta Maggiore per protestare controil pacchetto sicurezza, la cui seconda sezione verrà discussa il 4 Febbraio in Senato. La rete contro il pacchetto sicurezza si era già mobilitata il 19 Gennaio, con un presidio davanti palazzo Madama in vista della discussione del disegno di legge che quel giorno sarebbe dovuto essere approvato. Continua a leggere ‘contro il pacchetto (in)sicurezza: ieri la manifestazione’
di Francesco D’amore
L’Associazione Culturale Nuovi Orizzonti Latini organizza a Roma dal 28 gennaio al 1 di febbraio il “Primo Festival di cinema e letteratura latinoamericana” presso la Casa Argentina (Ambasciata Argentina – V. Veneto, 7 – Pzza Barberini), la Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni,1) e il Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila, 68 – Il Pigneto). La conferenza stampa inaugurale, con la presenza dell’attrice Ofelia Medina e dell’attore/conduttore televisivo Neri Marcorè, si è tenuta Mercoledì 28 gennaio alle ore 17:00, presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini di Roma.
La manifestazione è in omaggio a Ofelia Medina una delle piu grandi attrici messicane riconosciute all’estero nonché attivista in difesa dei diritti civili delle comunità indigene
Presso la sala Marco Aurelio dei Musei Capitolini di Roma alle ore 19 di ieri, Ofelia Medina ha cantato alcune poesie di Sor Juana Inés de la Cruz, di Rosario Castellanos e frammenti del diario di Frida Khalo, in una toccante performance dedicata alle donne del suo paese. Dice nella conferenza stampa:” grazie alla vita e alle donne che hanno la forza della loro femminilità, grazie di vivere questo momento, grazie alle donne del mio Paese che mi hanno dato una storica lezione di vita, grazie a Tina Modotti italiana amica di Frida meritevole quanto le altre di essere ricordata nella storia”, e alla fine della performance conclude tra gli applausi con tre:” grazie alla vita!!”.
Nel corso di quattro giornate, il Festival presenterà una panoramica di film basati su opere letterarie ed anche sulla vita di Scrittori/Poeti latinoamericani, come Sor Juana Inés de la Cruz, Gabriela Mistral, Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, César Vallejo, Juan Rulfo, Carlos Fuentes, José Mara Arguedas ed Octavio Paz.
Per maggiori informazioni consultare il programma completo della manifestazione
Per chi invece volesse avere un piccolo assaggio di chi sia Ofelia Medina qui c’è un piccolo filmato sulle Madri di Plaza de Mayo in cui l’attrice recita una poesia di Sor Juana Inéz de la Cruz.
di Andrea Alzetta – capogruppo al Comune de “La Sinistra L’Arcobaleno”
Vengo a sapere con stupore che Alemanno ha realizzato un tavolo “istituzionale” con Casapound e le occupazioni di estrema destra, promettendo degli alloggi per le famiglie occupanti ed uno spazio per le associazioni.
E’ incredibile che il sindaco apra un dialogo con gruppi senza radicamento che poco o niente sanno di emergenza abitativa e disagio sociale, che semplicemente diffondo razzismo ed intolleranza compiendo azioni squadriste nella città a danno di immigrati, e di tutti coloro considerati “diversi”.
Probabilmente il sindaco di Roma ha difficoltà ad abbandonare le sue origini ideologiche mantenendo solo a parole un profilo istituzionale e aiuta questi gruppi, degni solo di condanna, ad ottenere un legittimo spazio nella città. Tutto questo va a discapito dell’emergenza abitativa, ed è gravissimo.
I movimenti di lotta per la casa, con responsabilità, hanno realizzato un tavolo per approntare interventi pubblici in materia abitativa e per trovare una soluzione per i cittadini in lista per un alloggio popolare e per le famiglie in emergenza che vivono nelle occupazioni.
Concedere alloggi a Casapound significa ignorare la delibera 206 del 2006, quella che prevede una graduatoria delle persone che vivono da anni nelle occupazioni e nei residence, a cui viene riconosciuta –nel rispetto della graduatoria generale- una percentuale di alloggi popolari. Anticipo che a tal proposito presenterò un’interrogazione. Continua a leggere ‘ALEMANNO FA ACCORDI CON GRUPPI FASCISTI E RAZZISTI E DIMENTICA IL DIRITTO ALLA CASA’
No alla violenza sulle donne, no alla violenza da far west e ai giustizieri
no alla demagogia, alla violenza rispondiamo con la ragione della civiltà
Saputo che per oggi pomeriggio Forza Nuova ha richiesto ed ottenuto l’autorizzazione della Questura, nonostante le violenze di Guidonia, a fare una manifestazione nel quartiere di Quartaccio : “contro gli stupri e gli immigrati” demagogicamente individuati come responsabili, invece delle vere cause che sono il degrado e l’abbandono delle periferie da parte delle istituzioni, lasciate a se stesse, prediligendo i centri delle città per i turisti e una cultura dello spettacolo mercificato, questa si che produce desolazione e degrado.
Ieri 26 gennaio una grande fiaccolata degli abitanti del quartiere ha attraversato le vie e le piazze esprimendo la dignità della collettività dei cittadini e delle realtà che la vivono, insultate da istituzioni e stampa che sulla tragedia hanno intavolato il teatrino della sicurezza e dell’immigrazione clandestina o dello zingaro, assolvendosi dalle loro incapacità di saper dare dignità a chi emigra per necessità e punire realmente chi sbaglia, riqualificando e aumentando i finanziamenti nei quartieri popolari. Fin troppo semplice è il paragone con quartieri come Balduina con le nostre Primavalle o Quartaccio. Continua a leggere ‘contro Forza Nuova presidio al quartaccio’