Archivio per la categoria 'informazione'

16
Feb
09

Questo piccolo grande errore. Con Pillolissima 2009 libertà e autodeterminazione!

img_7285Il 14 febbraio è il giorno degli innamorati: per questo ci siamo chieste se i rapporti amorosi tra giovani e meno giovani siano tutelati effettivamente con l’accesso a misure preventive e anticoncezionali. Questa notte i più grandi ospedali di Roma sono stati oggetto di un blitz-inchiesta da parte di studentesse (di alcune scuole di Roma e delle due università La Sapienza e Roma 3) e precarie. L’obiettivo è quello di tracciare una mappa di quegli ospedali in cui illegalmente si esercita l’obiezione di coscienza sulla contraccezione di emergenza. Verso le 22.00 piccoli gruppi di donne sono entrati contemporaneamente nelle sale dei pronto soccorso richiedendo la cosidetta “pillola del giorno dopo”, che deve essere assunta entro le 72 ore dal rapporto sessuale ma la cui efficacia diminuisce col passare delle ore.

I dati raccolti la scorsa notte sono i seguenti.

Il policlinico Gemelli e l’ospedale S.Pietro Fate Bene Fratelli non prescrivono la pillola. Difronte alle insistenze delle studentesse, il personale risponde che questi sono ospedali cattolici(come se si fossero dimenticati di essere convenzionati con lo stato italiano), giustificando, in questo modo, l’omissione di soccorso. Continua a leggere ‘Questo piccolo grande errore. Con Pillolissima 2009 libertà e autodeterminazione!’

16
Feb
09

aggressione fascista alla sapienza!

Oggi il Ministro Tremonti sarebbe dovuto venire ospite alla Sapienza, ma immaginando possibili contestazioni, ha deciso di rinunciare. E’ stato convocato comunque un sit-in di un centinaio di studenti che hanno portato uno striscione con scritto: “Tremonti rinuncia Frati denuncia”. Infatti nel corso dell’ultima settimana, sono arrivate una quarantina di denuncie a carico degli studenti dell’Onda per le contestazioni dell’inaugurazione dell’anno accademico, oltre a quelle per l’azione simbolica che si era tenuta alla festa del cinema. Durante lo svolgimento del sit-in, uno studente di Scienze Politiche della Sapienza, che si era allontanato, è stato aggredito e ferito da due provocatori, due fascisti che ostentavano saluti romani. Un’altra aggressione è stata compiuta contro uno studente, un’altra aggressione si aggiunge agli ulteriori atti di violenza, cui quotidianamente assistiamo, non ultimo il raid a Porta Furba di sabato a danno dei migranti. Continua a leggere ‘aggressione fascista alla sapienza!’
15
Feb
09

tremonti rinuncia alla visita: sapienza free zone!

Tremonti rinuncia alla visita alla Sapienza: ufficialmente per altri impegni del ministro coincidenti con la sua presentazione del libro all’interno del ciclo seminariale organizzato dalla prima Università di Roma [1929/2009 Due crisi a confronto], in realtà la rinuncia è arrivata in coincidenza con la conferenza stampa lanciata da studenti, dottorandi, precari della Sapienza per annunciare la contestazione. La Santa alleanza tra governo del paese e governo della Sapienza è comunque evidente a tutti da alcuni mesi:normalizzare, criminalizzare, per poter governare meglio e scaricare i costi della crisi sull’università ma non solo. Non ci fermeranno, li abbiamo messi in crisi e , ancora una volta, questo è sempre e solo l’inizio! Evidentemente in difficoltà per le annunciate contestazioni, il ministro dei tagli rinuncia alla visita, avanzando scuse pretestuose: da oggi, a maggior ragione, ribadiamo che nessun ministro sarà accolto alla Sapienza, se non da radicali e forti contestazioni, perchè siamo non solo irrapresentabili, ma ostili a qualunque governo che distrugge l’università e crea precarietà!

SAPIENZA FREE ZONE.

15
Feb
09

NO-VAT: Sfila la Lai-città

di Selene Cilluffo

Ieri pomeriggio centinaia di persone di diverse associazioni hanno sfilato al grido di “Fuori il Vaticano dai nostri letti”. Così inizia la protesta: un lunghissimo striscione rosa indica la strada che i partecipanti devono compiere ed dà inizio al corteo intorno alle quindici. Associazioni da tutta Italia: Prato, Firenze, Napoli, Bologna, Palermo. E poi musica e colori: tantissima fantasia da parte soprattutto di coloro che hanno aderito a livello individuale, con piccoli striscioni o con divertenti costumi che molto ironizzavano sulla condizione degli omosessuali in Italia. 

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14
Feb
09

cinecittà est: sorveglianza “fai da te” per il palazzo incendiato a ottobre

Secondo giorno di presidio degli abitanti di via Leonardi 130 per garantire la vigilanza notturna all’area del palazzo di Cinecittà andato a fuoco il 27 ottobre 2008. Da tre giorni la questura di Roma non garantisce più la sorveglianza all’area dello stabile di via Leonardi 130, il palazzo andato a fuoco circa quattro mesi fa in zona Cinecittà e ancora inagibile, nonostante non sia ancora finita l’emergenza per cui era stata disposta la vigilanza e il presidio antisciacallaggio dopo il 27 ottobre. Questa scelta appare incomprensibile e ingiustificata. Chiediamo al Sindaco e ai responsabili delle forze dell’ordine di ripristinare con urgenza il servizio e assicurare la sorveglianza dello stabile. Gli abitanti di via Leonardi sono già esasperati per il fatto che dopo circa quattro mesi dall’incendio non siano ancora cominciati i lavori di ristrutturazione e siano ancora costretti ad abitare presso gli alberghi messi a disposizione dall’emergenza abitativa del Comune di Roma. Continua a leggere ‘cinecittà est: sorveglianza “fai da te” per il palazzo incendiato a ottobre’

12
Feb
09

sit in a montecitorio: giustizia e verità per niki aprile gatti.

di Ylenia Sina

«Voglio sapere come si può perdere un figlio in cinque giorni». Per questo Ornella, madre di Niki Aprile Gatti, morto in carcere il 24 Giugno dello scorso anno, e il Comitato Verità e giustizia per Niki Aprile Gatti hanno chiesto ieri, con un sit-in davanti a Montecitorio, la revoca dell’archiviazione definitiva decretata per il suo caso. «Chiedo che venga fissata un’udienza e che continuino le indagini per accertare le cause della sua morte» dichiara la madre «sono pronta a rivolgermi al tribunale europeo se la giustizia italiana non mi darà una risposta». Niki Aprile Gatti, 26 anni, impiegato in un’azienda informatica a S. Marino, venne arrestato il 19 giugno 2008 con altre diciassette persone per l’accusa di truffa informatica. Immediatamente trasferito nel carcere di Sollicciano (FI), secondo le versioni ufficiali, il 24 giugno morì suicida strangolato con un laccio di scarpe nella cella nella quale era stato detenuto. «Escludo che Niki sia morto suicida» commenta la madre «un verbale firmato alle ore 10, la stessa del decesso di mio figlio, racconta che Niki era tranquillo e aveva deciso di usufruire della possibilità dell’ora d’aria per uscire di cella. Continua a leggere ’sit in a montecitorio: giustizia e verità per niki aprile gatti.’

12
Feb
09

I MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE OCCUPANO LA SEDE DELL’ANCI

Questa mattina la rete dei Movimenti per il Diritto all’Abitare ha occupato la sede dell’ANCI, per far si che i comuni si sveglino e si pongano contro il piano casa del governo che non prevede fondi pubblici per l’emergenza abitativa. Segue il testo del volantino distribuito.

CARI SINDACI, CHI TACE ACCONSENTE

 

C’è un metodo consolidato in campo edilizio: si chiede il permesso di costruire, si aspetta un mese e se non ci sono risposte negative, si iniziano i lavori. Una cosa simile sta avvenendo con il Piano casa nazionale, già votato in Senato. Il “piano” non prevede finanziamenti pubblici e punta tutto sul capitale privato per realizzare alloggi in “housing sociale”.

I sindaci, soprattutto quelli delle grandi aree metropolitane, sanno benissimo che l’emergenza abitativa non si può affrontare senza un nuovo intervento pubblico. Conoscono sicuramente il grado di rischio a cui vanno incontro gli inquilini alle prese con le dismissioni, con gli sfratti, con il caro affitti, con l’insostenibilità dei mutui. Sono al corrente dei numeri delle graduatorie di attesa per un alloggio popolare e di come la precarietà abitativa coinvolge settori sociali sempre più ampi: giovani, single, migranti. E infine sono consapevoli del fatto che par sanare i bilanci si continua a dismettere, pardon “valorizzare”, patrimonio pubblico. Eppure, preferiscono tacere!

Si avvalgono proprio della prerogativa del silenzio-assenso tanto in voga negli uffici tecnici di tante amministrazioni locali. Un meccanismo che spesso ha premiato la speculazione e la rendita, il consumo di suolo e l’abusivismo edilizio. Il sindaco Alemanno ha sostituito Veltroni in Campidoglio promettendo una nuova stagione per il diritto alla casa e la lotta alla rendita, ma rimane in silenzio davanti a questo Piano casa nazionale. E gli altri sindaci, non hanno niente da dire? Continua a leggere ‘I MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE OCCUPANO LA SEDE DELL’ANCI’

10
Feb
09

Il Comitato via pincherle: «umiliati inquilini e istituzioni»

«Un massacro sociale». Così Roberta, presidente del Comitato Inquilini di via Pincherle definisce l’operazione immobiliare che la Giacomazzi, per mezzo di Area Mestre Srl, sta portando avanti sugli immobili inoptati dagli inquilini. «La nuova proprietà non ha mai avuto la volontà di salvare le persone che vivono in quelle case anche da quaranta anni e che da sei giorni stanno portando avanti uno sciopero della fame per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nostra situazione. Mi chiedo perchè la Giacomazzi abbia ascoltato le proposte dell’Ater, tramite l’impegno dell’assessore Di Carlo, quando aveva già deciso che il futuro di quegli alloggi sarebbe stato di finire nelle mani di privati. Qui non è stata presa in giro solo la povera gente ma le istituzioni: è la dimostrazione che non c’è legge che possa impedire agli speculatori, in questo paese, di fare liberamente i loro interessi. Via Pincherle e via dei Colli Portuensi non sono altro che l’inizio di un massacro sociale. Tutto ciò è umiliante». 

10
Feb
09

VIA PINCHERLE: QUANDO UN’OPERAZIONE IMMOBILIARE DIVENTA UN CRIMINE SOCIALE

fotografie-corteo-palestina-3041La risposta della Giacomazzi Immobiliare/Area Mestre alla proposta d’acquisto della Regione Lazio per gli alloggi non opzionati di via Pincherle 153/169 è arrivata ed è negativa.

Le motivazioni a sostegno del rifiuto appaiono solo parzialmente legate alla proposta economica avanzata dall’Ater per conto dell’assessore regionale alla Casa Di Carlo. Anzi appare evidente che già dal 22 dicembre 2008, data della cessione degli appartamenti invenduti da Fata Assicurazioni del gruppo Generali alla società di trading immobiliare Giacomazzi, la nuova proprietà mentre trattava con la Regione Lazio e con l’Ater aveva in mente altro. Aveva in realtà già deciso di vincolare a un terzo acquirente porzioni dell’immobile appena acquistato.

La risposta arrivata negli uffici dell’assessorato porta con sé un segno di irresponsabilità evidente. In una città con un’emergenza abitativa sulla soglia del disastro e con più di 30mila inquilini a rischio tra dismissioni e sfratti, rispedire al mittente la proposta di acquisto regionale senza nemmeno provare a discuterla trasforma un’operazione immobiliare in un crimine sociale.

La volontà espressa di non voler vendere in blocco, sapendo che gli inquilini rimasti non possono acquistare (altrimenti l’avrebbero già fatto), getta inoltre ombre inquietanti all’orizzonte, soprattutto per la vicinanza dell’Università Roma Tre. Forse Giacomazzi sta già contattando chi gli procaccerà studenti in grado di portare molti più guadagni di chi vive in questi alloggi da oltre quarant’anni. Continua a leggere ‘VIA PINCHERLE: QUANDO UN’OPERAZIONE IMMOBILIARE DIVENTA UN CRIMINE SOCIALE’

10
Feb
09

Sapienza in Onda: TREMONTI OSPITE INDESIDERATO!

da www.uniriot .org

Facciamo pagare la crisi a chi l’ha prodotta! Facciamo pagare la crisi a Tremonti! Il 16 Febbraio tutt@ alla Sapienza! Ore 9,00 Piazzale della Minerva

“UN PAESE SENZA RICERCA E’ UN PAESE SENZA FUTURO”

Così ad inizio autunno il rettore della Sapienza Frati aveva solennemente dichiarato, di fronte alla folla indignata di studenti, la sua ferma contrarietà al taglio dei fondi per la ricerca e l’istruzione.
Di contro il governo sosteneva che i tagli fossero necessari per combattere quelle sacche di privilegio che si annidavano nell’università e che impedivano ai giovani studiosi meritevoli di emergere, sbandierando una fittizia crociata contro i “baroni”, contro il cancro dell’università. Dopo quelle dichiarazioni molto è cambiato.

È montata l’Onda. Al grido di “noi la crisi non la paghiamo!”, abbiamo deciso di scendere in piazza contro una condizione di precarietà diffusa e contro una legge, la 133, che distrugge l’università pubblica provocando subito drastici aumenti delle tasse (conseguenti visti i tagli di 1,5 miliardi di euro previsti dalla legge) e inasprendo i blocchi sia all’accesso che durante tutto il percorso formativo tramite numeri chiusi alla triennale e alla specialistica. Partito dalla denuncia dei processi di lunga data di dequalificazione dei saperi, di distruzione di ogni forma di diritto allo studio e dalla decisione di organizzare autonomamente la propria esperienza formativa, il movimento studentesco si è poi allargato alla rivendicazione di nuove forme di Welfare adeguate a tutte quelle figure sottoposte alle nuove tipologie di lavoro precario, che ormai ha definitivamente fagocitato l’università diventandone il modello e che noi assolutamente rifiutiamo.  Continua a leggere ‘Sapienza in Onda: TREMONTI OSPITE INDESIDERATO!’