Archivio per la categoria 'studenti'
Tremonti rinuncia alla visita alla Sapienza: ufficialmente per altri impegni del ministro coincidenti con la sua presentazione del libro all’interno del ciclo seminariale organizzato dalla prima Università di Roma [1929/2009 Due crisi a confronto], in realtà la rinuncia è arrivata in coincidenza con la conferenza stampa lanciata da studenti, dottorandi, precari della Sapienza per annunciare la contestazione. La Santa alleanza tra governo del paese e governo della Sapienza è comunque evidente a tutti da alcuni mesi:normalizzare, criminalizzare, per poter governare meglio e scaricare i costi della crisi sull’università ma non solo. Non ci fermeranno, li abbiamo messi in crisi e , ancora una volta, questo è sempre e solo l’inizio! Evidentemente in difficoltà per le annunciate contestazioni, il ministro dei tagli rinuncia alla visita, avanzando scuse pretestuose: da oggi, a maggior ragione, ribadiamo che nessun ministro sarà accolto alla Sapienza, se non da radicali e forti contestazioni, perchè siamo non solo irrapresentabili, ma ostili a qualunque governo che distrugge l’università e crea precarietà!
SAPIENZA FREE ZONE.

da www.uniriot .org
Facciamo pagare la crisi a chi l’ha prodotta! Facciamo pagare la crisi a Tremonti! Il 16 Febbraio tutt@ alla Sapienza! Ore 9,00 Piazzale della Minerva
“UN PAESE SENZA RICERCA E’ UN PAESE SENZA FUTURO”
Così ad inizio autunno il rettore della Sapienza Frati aveva solennemente dichiarato, di fronte alla folla indignata di studenti, la sua ferma contrarietà al taglio dei fondi per la ricerca e l’istruzione.
Di contro il governo sosteneva che i tagli fossero necessari per combattere quelle sacche di privilegio che si annidavano nell’università e che impedivano ai giovani studiosi meritevoli di emergere, sbandierando una fittizia crociata contro i “baroni”, contro il cancro dell’università. Dopo quelle dichiarazioni molto è cambiato.
È montata l’Onda. Al grido di “noi la crisi non la paghiamo!”, abbiamo deciso di scendere in piazza contro una condizione di precarietà diffusa e contro una legge, la 133, che distrugge l’università pubblica provocando subito drastici aumenti delle tasse (conseguenti visti i tagli di 1,5 miliardi di euro previsti dalla legge) e inasprendo i blocchi sia all’accesso che durante tutto il percorso formativo tramite numeri chiusi alla triennale e alla specialistica. Partito dalla denuncia dei processi di lunga data di dequalificazione dei saperi, di distruzione di ogni forma di diritto allo studio e dalla decisione di organizzare autonomamente la propria esperienza formativa, il movimento studentesco si è poi allargato alla rivendicazione di nuove forme di Welfare adeguate a tutte quelle figure sottoposte alle nuove tipologie di lavoro precario, che ormai ha definitivamente fagocitato l’università diventandone il modello e che noi assolutamente rifiutiamo. Continua a leggere ‘Sapienza in Onda: TREMONTI OSPITE INDESIDERATO!’
di Francesco D’amore
L’Associazione Culturale Nuovi Orizzonti Latini organizza a Roma dal 28 gennaio al 1 di febbraio il “Primo Festival di cinema e letteratura latinoamericana” presso la Casa Argentina (Ambasciata Argentina – V. Veneto, 7 – Pzza Barberini), la Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni,1) e il Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila, 68 – Il Pigneto). La conferenza stampa inaugurale, con la presenza dell’attrice Ofelia Medina e dell’attore/conduttore televisivo Neri Marcorè, si è tenuta Mercoledì 28 gennaio alle ore 17:00, presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini di Roma.
La manifestazione è in omaggio a Ofelia Medina una delle piu grandi attrici messicane riconosciute all’estero nonché attivista in difesa dei diritti civili delle comunità indigene
Presso la sala Marco Aurelio dei Musei Capitolini di Roma alle ore 19 di ieri, Ofelia Medina ha cantato alcune poesie di Sor Juana Inés de la Cruz, di Rosario Castellanos e frammenti del diario di Frida Khalo, in una toccante performance dedicata alle donne del suo paese. Dice nella conferenza stampa:” grazie alla vita e alle donne che hanno la forza della loro femminilità, grazie di vivere questo momento, grazie alle donne del mio Paese che mi hanno dato una storica lezione di vita, grazie a Tina Modotti italiana amica di Frida meritevole quanto le altre di essere ricordata nella storia”, e alla fine della performance conclude tra gli applausi con tre:” grazie alla vita!!”.
Nel corso di quattro giornate, il Festival presenterà una panoramica di film basati su opere letterarie ed anche sulla vita di Scrittori/Poeti latinoamericani, come Sor Juana Inés de la Cruz, Gabriela Mistral, Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, César Vallejo, Juan Rulfo, Carlos Fuentes, José Mara Arguedas ed Octavio Paz.
Per maggiori informazioni consultare il programma completo della manifestazione
Per chi invece volesse avere un piccolo assaggio di chi sia Ofelia Medina qui c’è un piccolo filmato sulle Madri di Plaza de Mayo in cui l’attrice recita una poesia di Sor Juana Inéz de la Cruz.
-comunicato stampa di Rino Fabiano, consigliere III Municipio -
L’ uragano della riforma Gelmini sta già facendo sentire i suoi catastrofici effetti nel quartiere di San Lorenzo: scuole elementari e asili nido da ben due mesi imperversano in condizioni igieniche pari a quelle del terzo mondo, nella totale indifferenza del Sindaco Alemanno.
I primi effetti della riforma scolastica sono stati lo scorporamento del contratto di servizio e la pulizia dei plessi scolastici. La coop. Multiservizi è stata suddivisa in tante micro società che, come tante piccole scatole cinesi, affida a terzi differenti settori della manutenzione e pulizia delle scuole.
Le scuole: Fratelli Bandiera, Saffi e il Grillo (Asilo nido, materna ed elementare) già da settimane sono in condizioni igieniche pericolose, corridoi sporchi, bagni fatiscenti, banchi oscurati dalla polvere, e l’esasperazione dei genitori e degli insegnanti ha raggiunto alti livelli di scontento e preoccupazione. Come se ciò non bastasse, la scuola elementare Saffi è in attesa di una nuova coordinatrice da 5 mesi. Continua a leggere ‘Scuole elementari e asili nido a San Lorenzo: come quelle dei paesi del terzo mondo’
Noi la crisi non la paghiamo!
Spazi sociali, produzione culturale, reddito Noi la crisi non la paghiamo. Questo slogan, negli ultimi mesi, è diventato la colonna sonora dei movimenti e delle mobilitazioni che hanno attraversato tutto il Paese, l’unica opposizione reale al governo Berlusconi. Lo abbiamo scandito per la prima volta nei giorni dello sciopero generale del 17 ottobre, nelle scuole occupate da bambini, insegnanti e genitori, nelle università autogestite e nelle strade attraversate dall’Onda, nella lotta di dei lavoratori e delle lavoratrici Alitalia, nella riconquista alla città di Roma di un centro sociale sgomberato con un atto di guerra.
La campagna di liberazione per l’Horus si inserisce nel percorso iniziato con le mobilitazioni del giugno del 2008 e parla a tutte le esperienze autogestite, alla possibilità di costruire un movimento unitario che sappia resistere all’offensiva del sindaco Alemanno e della destra contro i diritti e le libertà di tutti. La partita non è chiusa: la difesa dell’Horus dalla speculazione e la sua riconsegna definitiva alla città passano per un allargamento della mobilitazione alle reti sociali e culturali che vogliono costruire una metropoli dei diritti, delle libertà, della difesa dei beni comuni. Continua a leggere ’sabato 24 all’horus liberato giornata di discussione e proposta aperta alla città’
Ci sono storie che hanno a che fare solo con il passato, che non parlano al presente e in cui la memoria si trasforma in liturgia. Il tempo scorre e quelle storie si allontanano da noi, come se facessero parte di un’altra vita.
La storia e il nome di Valerio Verbano non appartengono a questa categoria perchè la corsa di Valerio non si è fermata il 22 febbraio 1980, come avrebbero voluto le pallottole dei fascisti. La corsa di Valerio è continuata attraversando generazioni differenti. Solo un anno fa, più di duemila persone hanno invaso le strade del Tufello in un corteo attraversato da studenti, centri sociali, movimenti di lotta per la casa, collettivi femministi. Continua a leggere ‘La memoria del presente e il sindaco con la celtica’
MARTEDI’ 13 GENNAIO ’09, ORE 13, CONFERENZA STAMPA IN VIA DELLE VIGNE NUOVE 36
Lo scorso 6 dicembre, una trentina di precarie, studenti e famiglie ha dato vita a una nuova tappa del ‘censimento dal basso’ degli immobili inutilizzati a Roma, occupando una palazzina vuota da anni a via delle Vigne Nuove 36.
L’iniziativa, oltre che a rispondere a un bisogno materiale, ha rappresentato una tappa della campagna che ha portato alla liberazione dell’Horus il 12 dicembre, giorno in cui la rete dei Blocchi precari metropolitani ha deciso di rilanciare la battaglia contro la rendita e la speculazione avviata un anno prima nello stesso quadrante della città per bloccare la delibera 218. Continua a leggere ‘BPM e AS.I.A. rdb lasciano l’occupazione di via delle vigne nuove 36: una decisione sofferta, necessaria, resistente’